Nov 06 2008
L’Italia se la tira
Piove cocaina sugli italiani: tira e tirano sempre di più, specialmente i giovani. Adolescenti o trentenni, poco importa. Siamo al massimo storico dei consumi
E sono in aumento anche i “fumatori intensivi” di spinelli
Oggi nella Penisola il 5,5% dei giovani (15-34 anni) ha tirato, percentuale cinque volte superiore a quella del 1992 e un terzo rispetto al 2004. E il consumo è concentrato tra i giovani: in Europa nell’ultimo anno hanno sniffato quattro milioni di persone: sette su otto sono ragazzi. Si tratta del 2,3% della popolazione giovanile, che in Italia sale al 3,2%. Tra i giovanissimi, ovvero tra i 15 e i 24 anni, in media negli ultimi 12 mesi si sono fatti di coca il 2,6%, mentre in Italia siamo al 3,3%. Un fenomeno che ci accomuna a molti paesi del sud Europa, mentre al nord e all’est sono più diffuse ecstasy e anfetamine.
Costi sociali. In Italia la droga costa allo Stato 6,4 miliardi di euro l’anno. Il 43% viene impiegato in repressione, il 27% in servizi sociali e il resto in perdita di prodtuttività da parte dei tossicomani. Quasi 4 miliardi sono spesi ogni anni per comprare droghe. Sulla base di questi dati si può dire che la droga in Italia costa lo 0,7% del Prodotto interno lordo. In Europa, poi, nel biennio 2005-2006 i decessi per droga hanno rappresentato il 3,5% di tutte le morti tra i giovani (15- 39 anni). Tra questi il 70% è stato causato da oppiacei.
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