Nov 06 2008

L’Italia se la tira

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Piove cocaina sugli italiani: tira e tirano sempre di più, specialmente i giovani. Adolescenti o trentenni, poco importa. Siamo al massimo storico dei consumi

. Ma l’ultima frontiera della droga è Internet, con oltre duecento prodotti venduti da una miriade di boutique on-line. Si trova di tutto, dalla vecchia cannabis alle droghe più di tendenza, spesso definite “naturali”. E attenzione all’eroina, che torna di moda e porta con sé nuove potenziali epidemie di Aids. E’ il quadro che emerge dal nuovissimo studio dell’Osservatorio europeo sulle droghe pubblicato a Bruxelles.In Europa la droga più diffusa restano le canne: 71 milioni di adulti hanno fumato uno spinello nella loro vita, il che corrisponde al 22% della popolazione. Ad avere fumato nell’ultimo mese, invece, sono in 12 milioni, una percentuale pari al 3,5% della popolazione che in Italia sale al 5,8%. Tra i 15 e i 34 anni il consumo di cannabis è ancora più alto: i giovani europei che ne hanno fatto uso sono il 31%, con 3,5 milioni di giovanissimi tra i 15 e i 16 anni che hanno già provato (22,1% del totale).

 

E sono in aumento anche i “fumatori intensivi” di spinelli

, specialmente in Francia, Italia e Spagna.Nel Belpaese, comunque, tra gli under 34 la media di chi ha consumato cannabis nell’ultimo anno, per quanto al di sopra della media europea (13%), è in discesa, con il 16,5% registrato negli ultimi mesi. Quasi quattro punti percentuali in meno del biennio 2002-2003.

Italia, cocaina record. La coca è ormai la seconda droga più diffusa in Europa dopo la cannabis. Una tendenza contraria a quella del resto del mondo, dove le anfetamine sono più diffuse.  Merito, o  meglio  colpa,  di  Spagna,  Regno Unito, Italia, Danimarca e Irlanda. Paesi dove la cocaina è largamente diffusa. E proprio in Italia il consumo è  in  costante  aumento  dal  2004 e quest’anno ha toccato il massimo storico.

 

Oggi nella Penisola il 5,5% dei giovani (15-34 anni) ha tirato, percentuale cinque volte superiore a quella  del  1992  e  un  terzo  rispetto  al 2004. E il consumo è concentrato tra i  giovani:  in  Europa  nell’ultimo   anno  hanno  sniffato  quattro milioni di persone: sette su otto sono ragazzi. Si tratta del 2,3% della popolazione giovanile, che in Italia  sale  al 3,2%. Tra i giovanissimi, ovvero tra i 15 e i 24 anni, in media negli ultimi 12 mesi si sono fatti di coca il 2,6%, mentre in Italia siamo al 3,3%. Un fenomeno che ci accomuna a molti paesi del sud Europa, mentre al nord e all’est sono più diffuse ecstasy e anfetamine.


Costi sociali.
In Italia la droga costa allo Stato 6,4 miliardi di euro l’anno. Il 43% viene  impiegato  in  repressione,  il 27%  in  servizi sociali e il resto in perdita di prodtuttività da parte dei tossicomani. Quasi  4 miliardi sono spesi ogni anni per comprare droghe. Sulla base di questi dati si può dire che la droga in Italia costa lo 0,7%  del  Prodotto interno lordo.  In  Europa,  poi,  nel  biennio  2005-2006  i decessi per droga hanno rappresentato il 3,5% di tutte le morti tra i giovani (15- 39 anni). Tra questi il 70% è stato causato da oppiacei.

                                                                                                   repubblica.it

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